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Macchina di Turing

Edizione 2011

Nuova importante affermazione del nostro Istituto in una gara nazionale. Prima classificata la squadra formata da

Michael Lonardi (4Ai)
Alessandro Menegotti (5Bi)

che vincono una coppa, una medaglia, 600 Euro a testa e l'iscrizione gratuita al primo anno di qualsiasi corso di laurea dell'Ateneo di Pisa.

Settima classificata la squadra formata da
Andrea Benfatti (3Bi)
Bogdan Slobotnic (3Di)


L'ITIS "G. Marconi" vince 1000 Euro.

Tutti i premi in denaro sono stati messi in palio con il generoso contributo del Rotary Club Galileo di Pisa.
Nelle ultime sei edizioni il nostro Istituto ha vinto per cinque volte il primo premio (caso unico nella storia della gara), una volta il secondo e una volta il terzo, risultando essere la scuola col maggior numero di premi conquistati dall'istituzione della gara.


La gara Macchina di Turing, riservata agli alunni delle scuole superiori di qualsiasi tipo,
consiste nel risolvere dieci problemi, codificandone la soluzione in un formalismo le cui idee di base sono state indicate nel 1936 da Alan Turing, il matematico inglese considerato uno dei padri dell'informatica, famoso per aver lavorato alla decrittazione del codice Enigma utilizzato dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale.

Referente M. Benedetti
mbenedet@marconivr.it

Home page MdT Università di Pisa
Albo d'oro
Immagini gara 2009-10
Elenco premi vinti anni precedenti
Storia della Macchina di Turing


Premi vinti alla Gara Nazionale Macchina di Turing

XV Edizione 2011 (AS 2010/11)

Primo Premio
Michael Lonardi (4Ai)
Alessandro Menegotti (5Bi)

Settimo Premio
Andrea Benfatti (3Bi)
Bogdan Slobotnic (3Di)


XIV Edizione 2010 (AS 2009/10)


Secondo Premio
Alessandro Menegotti (4Bi)
Federico Soave (5Bi)
Menegotti-Soave
Nono Premio
Matteo Fiori (4Bi)
Gianluca Limbi (5Di))
Limbi Fiori

XIII Edizione 2009 (AS 2008/09)

ITIS G. Marconi Primo Istituto

Primo Premio
Alessandro Ambrosano (5Ci)
Alessio Bogon (5Ci)
Terzo Premio
Alessandro Menegotti (3Bi)
Federico Soave (4Bi)

XII Edizione 2008 (AS 2007/08)
Primo Premio
Alessandro Ambrosano (4Ci)
Alessio Bogon (4Ci)

XI Edizione 2007 (AS 2006/07)
Primo Premio
Alessandro Ambrosano (3Ci)
Marco Martinelli (5Ai)
ITIS G. Marconi Primo Istituto

X Edizione 2006 (AS 2005/06)
Primo Premio
Mattia Battiston (5Ei)
Marco Martinelli (5Ai)
ITIS G. Marconi Primo Istituto

IX Edizione 2005 (AS 2004/05)
Sesta posizione
Alessandro Palermo (3Ci)
Tommaso Segna (3Ci)

Decima posizione
Mattia Battiston (4Ei)
Marco Martinelli (3Ai)


Un po' di storia!


Compiuta la giusta età, cominciò a frequentare la scuola ma i risultati si rivelarono presto molto scarsi e così rimasero dal primo anno fino al diploma ottenuto a stento. Gli insegnanti lamentavano il suo disinteresse per il latino e le Sacre Scritture, non concependo come alla rigida educazione tradizionale egli potesse preferire le letture riguardanti la teoria della Relatività di Einstein, i calcoli astronomici, gli esperimenti di chimica che inventava e eseguiva, il gioco degli scacchi. Nel 1931 venne ammesso al King's College dell'Università di Cambridge dove studiò meccanica quantistica, la teoria della probabilità (dimostrò separatamente il teorema del limite centrale, già dimostrato nel 1922 dal matematico Lindeberg) e logica. Nel 1934 si laureò con il massimo dei voti, l'anno seguente ottenne una fellowship e nel 1936 vinse il premio Smith. Proprio nel 1936 si trasfer' alla Princeton University per conseguire il Ph.D., e pubblicò l'articolo "On computable Number, with an application to the Entscheidungsproblem" dove descriveva, per la prima volta, quella che verrà poi definita come la macchina di Turing e che lo consegnerà alla storia. Nel 1954 morì mangiando una mela avvelenata con cianuro di potassio. La madre sostenne che il figlio, con le dita sporche per qualche esperimento chimico, avesse ingerito per errore la dose fatale di veleno; ma il verdetto ufficiale parlò senza incertezze di suicidio.

Cos'è una MdT?
Una macchina di Turing (MdT) è definita da un insieme di regole che definiscono il comportamento della macchina su un nastro di input-output (lettura e scrittura). Il nastro può essere immaginato come un nastro di carta di lunghezza infinita, diviso in quadratini dette celle. Ogni cella contiene un simbolo oppure è vuota. Una MdT ha una testina che si sposta lungo il nastro leggendo, scrivendo oppure cancellando simboli nelle celle del nastro. La macchina analizza il nastro, una cella alla volta, iniziando dalla cella che contiene il simbolo più a sinistra nel nastro.

La gara pisana
La gara ha l'obiettivo di stimolare l'interesse degli studenti delle scuole superiori per la scienza dei calcolatori, offrendo loro un'opportunità di dimostrare e sviluppare le proprie capacità informatiche nella risoluzione dei problemi. Immatricolazioni e software come premi. L'aspetto peculiare della gara è che non è richiesta alcuna conoscenza specialistica di informatica per potervi partecipare in quanto le Macchine di Turing sono facilmente programmabili (basta un browser con Java come Explorer, Mozilla, Netscape o Safari).
Molti testi di informatica contengono una descrizione delle macchine di Turing inserita di solito nel contesto della teoria della calcolabilità, della complessità o della teoria degli automi. Nonostante la loro semplicità, le macchine di Turing possono essere utilizzate per codificare tecniche sofisticate di programmazione (come ad esempio la definizione di un interprete). Inoltre le teorie associate con le macchine di Turing introducono concetti non banali, come ad esempio le nozioni di decidibilità nella teoria della calcolabilità e della complessità.


 MdT Celebrazioni per il centenario della nascita di A. Turing (1912-1954) http://www.turingcentenary.eu/